L'essiccatore d'aria compressa che sfrutta il calore: i.HOC di Kaeser

Kaeser

essiccatore aria compressa

Kaeser ha studiato, realizzato e brevettato un essiccatore a tamburo rotante che riutilizza il calore prodotto dal compressore a cui è associato.

Il suo nome è i.HOC e ha caratteristiche eccezionali che lo rendono un elemento estremamente efficiente da integrare ai compressori oil-free per avere aria di alta qualità che eviti tutti i danni causati dalla presenza di condensa.

Vediamo meglio come è fatto questo essiccatore e da cosa deriva la sua grande qualità.

 

 

Come è fatto l’essiccatore aria compressa a rotazione i.HOC

 

essiccatore aria compressa

I componenti attraverso i quali passa l’aria compressa da essiccare sono i seguenti:

 

  • Ingresso aria di rigenerazione
  • Tamburo con gel di silice (sostanza essiccante)
  • Scambiatore di calore stadio 2
  • Separatore di condensa esterno
  • Compressore radiale
  • Demister (separatore di gocce)
  • Uscita essiccatore a rotazione
  • Motore tamburo
  • Sensore del punto di rugiada (opzionale)

 

 

Ognuno di questi elementi è curato minuziosamente e realizzato con materiali resistenti.

Il motore a tamburo è a velocità variabile, dettaglio che permette di far collimare l’azione di esso con quella del compressore e, quindi, di ottimizzare la rigenerazione della sostanza essiccante.

Il tamburo di precisione che contiene il gel di silice è realizzato con estrema precisione e permette di non avere errori di flusso all'interno dell'essiccatore con svantaggiose variazioni del punto di rugiada.

Il tamburo è protetto dall’umidità residua dovuta al processo di rigenerazione attraverso il separatore di condensa posto dopo lo scambiatore di calore del secondo stadio.

Oltre a questi elementi tecnologici, l’installazione SIGMA CONTROL 2, il sistema di controllo intelligente di Kaeser, permette di migliorare ulteriormente l’efficienza e i consumi dall’essiccatore.

Leggi anche: "Sistema di controllo per compressori industriali: SIGMA CONTROL"

 

 

I vantaggi degli essiccatori d'aria compressa i.HOC integrati ai compressori a vite a secco

essiccatore aria compressa

 

Per punti di rugiada fino a +3 °C, ad un compressore a vite a secco si associa un essiccatore frigorifero, perché è il più vantaggioso sia a livello di qualità dei risultati, sia per quanto riguarda i costi.

Quando i punti di rugiada sono più bassi, la soluzione migliore diventa l’integrazione nell’impianto di un essiccatore a rotazione i.HOC che è in grado di raggiunge punti di rugiada fino a -30 °C garantendo estrema efficienza.

Non finiscono qui le caratteristiche e i vantaggi di questi modelli compatti di essiccatori brevettati da Kaeser, infatti essi:

 

  • Funzionano al meglio anche a temperature elevate
  • Non necessitano di compensatore del carico parziale per mantenere stabile il punto di rugiada quando si è in presenza di portate volumetriche oscillanti.
  • Ottimizzano il recupero del calore del compressore abbassando i consumi generali dell’impianto

 

La rigenerazione a flusso totale degli i.HOC, ovvero che utilizza la totalità dell'aria compressa calda del secondo stadio di compressione, è estremamente performante anche senza sottoporre l’aria ad un ulteriore riscaldamento.

Inoltre, per ovviare al problema della perdita di carico, è installata una soffiante rotativa nella parte inferiore dell’essiccatore.

Con questo sistema, non solo vengono compensate le perdite di carico, ma la pressione d’uscita dell'i.HOC aumenta e si stabilizza il punto di rugiada.

 

compressore a vite